La biorisonanza

La biorisonanza (o moraterapia, acronimo dei suoi inventori, Morell e Rasche) è un metodo di riarmonizzazione energetica considerato appartenente alla medicina olistica, che vede la persona nel suo insieme e non come semplice somma dei singoli organi.

Il trattamento della biorisonanza sfrutta le energie, o meglio le oscillazioni di frequenze elettromagnetiche proprie del paziente per arrivare ad una ristrutturazione energetica. La biorisonanza funziona stimolando il corpo ad autoregolarsi e ritrovare il proprio equilibrio energetico, favorendo l’autoguarigione di malattie o disturbi funzionali relativi ai suoi diversi organi.

Questo processo è possibile grazie al fatto di eliminare le interferenze provenienti sia da fattori esterni che da squilibri interni.

Come funziona la biorisonanza

Ogni organo, tessuto e cellula del nostro corpo ha una frequenza distinta resa possibile dalla rotazione degli atomi nelle cellule. Quando le istruzioni vengono inviate al corpo dal cervello, usano il midollo spinale per inviare quelle istruzioni usando i nervi e altri aiuti molecolari. Finché la connessione tra il cervello e la colonna vertebrale è intatta, i sistemi di biorisonanza possono usare il cervello per ascoltare e raccogliere informazioni.
L’attività bioelettrica dei neuroni del cervello viene amplificata in modo che i segnali che sono praticamente irrilevabili dalle fluttuazioni statiche, non solo possono essere rilevati ma anche isolati e decodificati grazie ai sistemi di biorisonanza.

Questi sistemi possono tracciare i cambiamenti della distonia e nelle infezioni osservando le caratteristiche di queste lunghezze d’onda e i cambiamenti nei tessuti e nelle cellule del corpo. Questo utilizzo dell’analisi di frequenza si basa su questa incredibile scoperta nelle scienze naturali che ci consente di analizzare il vortice magnetico di qualsiasi oggetto biologico.

Il trattamento di biorisonanza viene somministrata usando i neuroni del cervello. Le frequenze rilevate dal sistema possono essere invertite e inviate indietro per bilanciare i problemi e riportarli in salute.
È facile allontanarsi da qualcosa che sembra strano, troppo bello per essere vero o semplicemente spaventoso. Sfortunatamente molte persone non danno una possibilità al trattamento di biorisonanza finchè non hanno provato tutto il resto e hanno speso tutti i loro soldi in vari esperimenti medici e farmaci vari.
Tuttavia, non è troppo tardi nemmeno per loro. La biorisonanza è efficace e soprattutto dedicata ad aiutare le persone a riprendere il controllo della propria salute e dei propri corpi. La tecnologia di biorisonanza può prendersi cura del dolore non solo senza danni ai nostri organi o ai tessuti del corpo, ma anche migliorandoli mentre si elimina il dolore!

L’unico aspetto negativo della tecnologia di biorisonanza è che è così lontana dalla medicina moderna, la maggior parte delle persone non conosce la sua esistenza e quindi i suoi benefici. I dispositivi resi possibili dalle scienze naturali non influenzeranno mai negativamente un corpo.

I dispositivi di trattamento per la biorisonanza

Il trattamento, effettuato attraverso il dispositivo di biorisonanza, è sicuro e senza effetti negativi sula persona. Infatti, l’armonizzazione secondo Paul Schimidt agisce sulla polarità del campo elettro magnetico senza un sovraccarico di energia, perché lavora secondo il principio di emettitore – ricevente.

Se abbiamo due diapason identici e ne facciamo vibrare uno, dopo un pò di tempo l’altro inizia a vibrare e risuonare. In questo caso abbiamo un trasferimento d’ energia. Se i diapason non hanno la stessa struttura energetica non entrano in risonanza.
La biorisonanza agisce direttamente sulle frequenze cellulari, che permettono all’operatore di notare le perturbazioni energetiche prima che siano fisicamente percepibili. L’obiettivo è di prevenire disturbi e ridistribuire questa frequenza alle cellule prima che la distonia si manifesti.

Dato che il corpo umano è composto prevalentemente d’acqua (tra 70% e l’85%), è comprensibile che sia energeticamente sensibile, essendo l’acqua un buon conduttore d’energia.

Campi d’applicazione della biorisonanza
Questo trattamento può portare in larga percentuale alla guarigione di distonie indagate dalla medicina funzionale. Infatti, la biorisonanza non mostra effetti immediati come può avvenire con quella chimica.

Scopo principale della biorisonanza è quello di stimolare il corpo, attivando le forze di regolazione del proprio organismo nel senso di un'auto-guarigione.

Per questo motivo, la biorisonanza si rivela particolarmente utile in caso di carenze immunitarie, allergie alimentari, allergie inalatorie, intossicazioni da veleni ambientali (amalgama inclusa) o da virus, o addirittura per stimolare la cicatrizzazione di ferite post-operatorie.

La biorisonanza raggiunge risultati eccellenti nel trattamento di distonie d’aggressioni auto-immunitarie come le intolleranze alimentari. Una buona dose di successi si riscontrano anche in casi di neuro-dermatite, asma bronchiale, bronchite asmatica, eczemi cronici e poliartrite. Il metodo di riarmonizzazione della biorisonanza è oltremodo indicato per alterazioni reumatiche e di dolori di diversa natura come nevralgie, emicranie, cefalee di origine allergica e sindrome mestruale.
Inoltre, il trattamento della biorisonanza si è dimostrato altamente efficace anche in ambiti che non sono accessibili con metodi della medicina classica (per esempio nella terapia antiallergica, nell'eliminazione delle tossine attraverso la riduzione diretta o l’eliminazione dell'oscillazioni immagazzinate nel corpo da sindromi allergiche, intolleranze alimentari e accumulo di tossine).

Un altro considerevole vantaggio è quello di poter amplificare le frequenze elettromagnetiche dei farmaci ed eliminare allergie contro medicamenti importanti come antibiotici e derivati. Per tale motivo, la biorisonanza può essere utilizzata come metodo integrativo durante le cure tradizionali, soprattutto per ridurre la quantità di medicinali da assumere ed evitare così eventuali effetti collaterali, nonché abbassare il livello di intossicazione nell'organismo.